Quanto recuperi con colf e badante in dichiarazione
Parte di quello che versi torna indietro. Calcola il risparmio fiscale tra deduzione dei contributi INPS e detrazione del 19% delle spese di assistenza per persone non autosufficienti.
Per il 730 servono: ricevute dei versamenti INPS, pagamenti tracciabili delle spese di assistenza e la certificazione medica di non autosufficienza. La deduzione e la detrazione sono cumulabili.
Stima indicativa. Le due agevolazioni si applicano nella dichiarazione dei redditi del datore di lavoro.
Le due agevolazioni per chi assume colf e badanti
1. Deduzione dei contributi INPS
I contributi previdenziali a carico del datore, versati all'INPS per la collaboratrice domestica, sono deducibili dal reddito complessivo fino a 1.549,37 € l'anno. Riducendo l'imponibile, il risparmio effettivo dipende dalla tua aliquota marginale IRPEF (23%, 33% o 43%).
2. Detrazione 19% delle spese di assistenza
Se assisti una persona non autosufficiente (condizione certificata da documentazione medica), puoi detrarre il 19% delle spese di assistenza personale, su un massimo di 2.100 € e a condizione di avere un reddito complessivo non superiore a 40.000 €. È cumulabile con la deduzione dei contributi.
Aliquote IRPEF di riferimento
Per l'anno d'imposta 2025 (dichiarazione 730/2026) gli scaglioni sono 23% fino a 28.000 €, 35% da 28.000 a 50.000 €, 43% oltre. Dal 2026 lo scaglione centrale scende al 33%. Il calcolatore applica l'aliquota corretta in base all'anno e al reddito che inserisci.
Prima di tutto, il costo
Per sapere quanto stai spendendo davvero — la base su cui poi calcoli il recupero fiscale — usa il calcolo del costo di colf e badante.